Chi vi scrive, è bene ripeterlo, non è ateo, non è un complottista tout court, non vede il marcio dappertutto, ma ama usare le sinapsi ancora sane per riflettere e valutare il mondo da un punto di vista prettamente energetico, sono o non sono definito un “accademico” della materia?

Si, la critica al Papa per non aver benedetto un cane, anch’essa creatura di Dio, è stata forte, ma in questo articolo non si vuole porre attenzione a un gesto discutibile, ma ai suoi connotati energetici financo radionici.

Per questo parlerò della mia “visione energetica” sul perchè il papa rifiuta di farsi baciare l’Anello Piscatorio.

Andiamo in ordine: L’anello piscatorio

L’anello piscatorio Pontefice ha una forma distintiva a sigillo, spesso realizzato in oro, e presenta un design che raffigura una scena di pesca o un pesce stilizzato. Questo simbolo richiama il ruolo di Pietro come pescatore di uomini, secondo la tradizione cristiana.

L’anello piscatorio Pontefice ha un significato simbolico e cerimoniale importante nella Chiesa cattolica. Viene utilizzato come simbolo di autorità e di successione apostolica, rappresentando il legame del Papa con il ruolo di Pietro e la sua guida spirituale sulla Chiesa.

L’anello del Pescatore o anello del Pescatore di San Pietro, è un gioiello distintivo utilizzato dai Papi nella Chiesa cattolica. Prende il nome dal simbolismo del pescatore, che è associato a San Pietro, considerato il primo Papa.

L’anello viene indossato dal Papa durante le cerimonie ufficiali e può essere utilizzato per sigillare documenti papali. Inoltre, è un simbolo di riconoscimento e di venerazione da parte dei fedeli cattolici.

L’uso dell’anello piscatorio Pontefice risale a secoli fa ed è diventato una tradizione stabilita nel corso dei secoli. Ogni Papa può scegliere di personalizzare il suo anello piscatorio, adottando un design unico o utilizzando un anello che apparteneva a un predecessore.

Questo video è ciò di cui sto parlando. Il pontefice deliberatamente evita di farsi baciare l’anello piscatorio. Ora, sappiamo, come abbiamo visto, che l’anello ha impresso l’effige di San Pietro, generalmente, pertanto l’anello è informato non solo con la Santità del primo pontefice della storia su cui Cristo fondò la Chiesa (Tu es Petrus Et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam) ma soprattutto con l’energia del pontefice trasformandosi in un vero e proprio testimone di impregnazione energetica. Cosa è il testimone di impregnazione energetica? È un oggetto, ad esempio, rimasto in contatto con la persona che stiamo indagando radiestesicamente. E cosa succede ad un testimone se toccato da terze persone? Si contamina e perde momentaneamente il proprio effetto.

Sappiamo perfettamente che gli uomini di chiesa sono i primi operatori radionici; loro lo sanno perfettamente ma non possono dirlo apertamente (vi consiglio di leggere l’articolo sulla Transustanziazione e Radionica)! L’acqua delle acquasantiere, il vino della messa, l’olio della messa sono normalissimi prodotti commerciali. Io stesso da piccolo vedevo in sacrestia il “Tavernello” nel frigo del prete.

La cosa importante da comprendere è che non è il vino di marca che fa il sangue di Cristo, ma l’intenzione, la magnetizzazione, la ricarica, la benedizione che fa il prete nel momento sacro dell’Eucarestia.

Tutto questo per dire che il Pontefice, essendo Gesuita è avvezzo particolarmente a certi concetti, non si fa baciare il suo anello proprio per non perdere la sua energia. Intaccando l’anello, intacchi il pontefice lui lo sa perfettamente, quindi, per non vedere intaccata l’energia del Simbolo papale per eccellenza, non “mischia” la sua energia.

Nel 2019, quindi prima della crisi sanitaria, si affermò che il papa è germofobico e ha paura di contagiare le persone; questa cosa suona davvero assurda perchè, sa perfettamente che ci si potrebbe contagiare di un semplice raffreddore con uno starnuto, oppure dando la mano a una persona che magari dieci secondi prima si era pulito il naso (pensate che non si vedano queste cose in giro?).

Ovviamente l’uomo non è pronto ancora a questi concetti così alternativi e sicuramente mi prenderò insulti ed improperi. Non sto offendendo né la figura di Capo di Stato e Capo della Chiesa a cui facciamo riferimento (attenzione: non vale essere buddhisti affermando di essere battezzati…attenzione….vale il sacramento non l’idea!) ma sto soltanto dando una interpretazione possibile e probabile di un gesto molto forte che rasenta quasi l’eresia: è obbligo del fedele, infatti, salutare con un bacio sull’Anello gli alti prelati. Non è come alcuni pontefici che “raccolgono” il fedele prostrato in ginocchio, qui si tratta proprio di ritirare la mano con l’Anello di Pietro a cui il fedele deve portare rispetto.

E non si dica….dimostra di essere un uomo come tutti, perchè questo gesto è letteralmente contrario a quanto si è affermato.

D’altronde, basta vedere gli atteggiamenti di Albino Luciani per capire la differenza tra l’essere come tutti gli altri e sentirsi una macchina radionica con gambe e braccia.

«O voi ch’avete li ‘ntelletti sani, mirate la dottrina che s’asconde sotto ‘l velame de li versi strani»